L'Associazione Scuola di Musica e Accademia Corale Roberto Goitre ha aperto le nuove sedi di Parma e Mantova con sala prove insonorizzata.
Nelle scuole si tengono corsi di musica, lezioni di pianoforte, corsi di chitarra, batteria, canto, musica d'insieme, propedeutica musicale, musicoterapica, musica e benessere, musica classica, musica moderna con docenti diplomati al conservatorio, corsi di formazione per docenti, laboratori per scuole infanzia e primarie.
2019 - CORSI PROPEDEUTICI | LEZIONI - CORSI
Data di inizio del corso: 1 ottobre 2019
Ritm├Ča

In collaborazione con l'Associazione "SPAZI RITMIA " vengono realizati i Corsi del Metodo Ritmìa ideato dalla Prof.ssa Sonia Simonazzi (  uleriori informazioni sul  sito :  www.ritmia.com) .

Dal 2007 i laboratori  Ritmìa sono stati realizzati anche in Scuole Statali della Provincia di Mantova e Parma. 

RITMìA® è un nuovo approccio ludico che si propone di avvicinare i bambini alla musica e alla pratica motoria in modo spontaneo e divertente a partire dalla prima infanzia.

Il percorso di RITMìA® integra il fare e ascoltare musica con l’esecuzione di particolari movimenti del corpo, andature, posture e pratiche respiratorie appositamente studiate per facilitare l’acquisizione degli elementi musicali di base e potenziare la capacità di rilassarsi, concentrarsi, ascoltarsi e ascoltare.
 
Oltre ai laboratori per i bambini dai 2 ai 10 anni strutturati in vari moduli di approfondimento, RITMìA® prevede un programma di formazione per insegnanti appositamente elaborato anche per chi non conosce la musica.

RITMìA®: Fondamenti pedagogici

A seconda dei movimenti che i bambini eseguono spontaneamente durante il gioco derivano particolari sensazioni che possono acquisire un valore simbolico: correre in punta di piedi con le braccia aperte suggerisce l'imitazione del volo, mentre camminare a quattro zampe sottintende significati completamente diversi. Per comunicare le loro sensazioni i bambini tendono a identificarsi con varie immagini, ad esempio un leone per esprimere aggressività o una farfalla per indicare fragilità e leggerezza. I suoni del respiro e della voce, le sonorità create dal corpo che si muove e dalla manipolazione degli oggetti accentuano l'immedesimazione nei simboli rappresentati e diventano prolungamenti di se stessi nello spazio. Attraverso l'insieme di gesti e suoni i bambini raggiungono il mondo esterno, creando stati emotivi che comportano reazioni toniche o motorie.

Criteri metodologici

L’approccio RITMìA® prevede che i piccoli scoprano gli strumenti musicali durante il gioco e inizino a manipolare i suoni che si creano dandogli lo stesso valore simbolico che attribuiscono spontaneamente ai loro gesti. In questo modo il battere ritmico di un tamburo non sarà più una successione di colpi ripetuti automaticamente ma diventerà un accompagnamento a particolari movimenti, sottolineando e rafforzando sensazioni e immagini.Il gruppo diventa “un'orchestra in movimento nello spazio” dove i suoni dei singoli si intrecciano con quelli dei compagni per creare particolari effetti timbrici, strutture ritmiche e melodiche, combinazioni armoniche sempre più complesse: un'esperienza musicale che si costruisce muovendo il corpo in modo consapevole e articolato, rispettando il proprio turno d'intervento, osservando in silenzio le proposte degli altri, ascoltando e discriminando attraverso la percezione di se stessi e del gruppo le varie suggestioni sonore. Con RITMìA®, fare e ascoltare musica anche a livelli elementari diventa un veicolo per convogliare emozioni e acquista valore di comunicazione artistica.

Gli strumenti musicali

La selezione degli strumenti musicali da proporre ai bambini è il risultato di una ricerca etnomusicologica ben precisa. Si sono scelti in particolare alcuni strumenti che rispecchiano un contesto multiculturale (tamburi, sonagli, flauti, strumenti a pizzico, vari tipi di idiofoni, oggetti di uso comune) e che in base alle loro caratteristiche timbriche possono mettere in vibrazione determinate zone del corpo, inducendo posture, gesti e sensazioni specifiche.

L'ascolto del silenzio

Un'altra importante particolarità di RITMìA® è l'introduzione “all'ascolto del silenzio” come momento di autocontrollo e concentrazione, nonché come mezzo per enfatizzare le sensazioni indotte dalla stimolazione sonora. Completando la pratica con l'esecuzione di alcune posizioni da eseguire nell’immobilità, si permette ai bambini di avvicinarsi in modo graduale al controllo del respiro e a una crescente consapevolezza degli stati di rilassamento.

RITMìA® (Modulo base)

Laboratorio per i bambini

1) Sviluppo della capacità di ripetere, discriminare, rielaborare i parametri musicali di base (suono, silenzio, altezza, intensità, timbro, durata, tempo, ritmo, melodia, armonia), permettendo di potenziare le competenze dei singoli senza penalizzare i meno dotati musicalmente.

2) Sviluppo della capacità di ripetere, discriminare, rielaborare gli esercizi motori (schemi motori di base, posture e pratiche respiratorie) in rapporto alla stimolazione sonora per una ricerca di sensazioni volte allo sviluppo di autocontrollo, concentrazione, rilassamento, ascolto di sé e degli altri.

3) Graduale cooperazione fino all'autogestione dell'attività (a partire dai 5 anni).

4) Migliore integrazione nel gruppo.


RITMìA® (Moduli avanzati)


Laboratorio per i bambini

1) Creazione di un gruppo strumentale: ogni bambino avrà sempre a disposizione un tamburo e altri strumenti musicali dell’approccio RITMìA® con cui ripetere sia in gruppo sia individualmente strutture ritmiche e melodiche di difficoltà graduale. L’attività prevede che i piccoli integrino l’approccio agli strumenti cantando semplici testi e brevi strutture melodiche per facilitare l’esecuzione corale degli elementi musicali di base. La pratica progressivamente sempre più strutturata  di schemi motori, posture e tecniche respiratorie facilita un approccio rilassato all’uso degli strumenti.

2) Sviluppo delle capacità di ripetere, discriminare, rielaborare i parametri musicali di base (suono, silenzio, altezza, intensità, timbro, durata, ritmo, melodia, armonia), permettendo di potenziare le competenze dei singoli senza penalizzare i meno dotati musicalmente.

3) Sviluppo delle capacità di ascoltarsi e ascoltare, concentrarsi, rilassarsi.
4)   Graduale cooperazione fino all'autogestione dell'attività (a partire dai 5 anni).

5)   Migliore integrazione nel gruppo.

CONTENUTI E METODOLOGIE 

1) Lasciando spazio all’immaginazione, il laboratorio si sviluppa in un “mondo incantato” dove fare/ascoltare il silenzio diventa una base per evidenziare e facilitare la comprensione del materiale sonoro.

2) Imparare a gestire lo spazio e a osservare il gruppo sia in silenzio sia attraverso la produzione sonora, alternando l’esecuzione degli schemi motori di base a posture e tecniche respiratorie che predispongano all’ascolto e all’osservazione di se stessi e degli altri.

3) Giocare ad ascoltare e controllare respiro e voce in varie zone del corpo per ottenere concentrazione e rilassamento.
Esprimersi con le pratiche respiratorie e la vocalità combinando vocali, consonanti, parole e silenzi per creare ritmi, melodie e armonie.

4) Dall’uso della voce al movimento del corpo, al fare musica: imparare a tradurre sugli strumenti musicali (tamburi, sonagli, flauti, strumenti a pizzico, vari tipi di idiofoni, oggetti di uso comune) e nell’esecuzione degli schemi motori i ritmi appresi attraverso la vocalità per affinare l’esecuzione strumentale di gruppo permettendo un approccio più veloce ed efficace al fare musica e al muoversi insieme in modo più strutturato.
   
5) Disegnare silenzi e suoni: approccio a forme di notazione musicale non convenzionale. Il disegno come strumento per fissare le sensazioni emerse durante il gioco.

6) L’esperto realizza il contesto di apprendimento in cui si sviluppa il laboratorio utilizzando il metodo dello “Sfondo integratore”. Raccogliendo le impressioni e valutando le reazioni dei bambini si varieranno le proposte didattiche. Il suo ruolo sarà inizialmente di guida del gruppo di alunni, lasciando, laddove possibile, che gradualmente siano gli alunni stessi a gestire l’attività in base alle regole prospettate nel laboratorio. 

7) Il progetto “RITMìA®” per bambini e insegnanti si sviluppa in vari moduli con differenti livelli di approfondimento delle tematiche sopra espresse.

 

 

 

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